La Storia del Livorno Calcio

Mario Magnozzi (1912-1971) era soprannominato motorino per la sua capacità di correre senza mai stancarsi per tutti i novanta minuti. L'attaccante Magnozzi fu protagonista delle innumerevoli battagli giocate nel vecchio campo di villa Chayes. Lui ci porta in finale scudetto contro l'Inter nel 1920, con una tripletta rifilata all'Audace Roma in semifinale, con il Livorno in svantaggio per 2 a 0 sotto una pioggia incessante. Debutta anche in nazionale (1924) dove giocherà per ben 29 volte (26 con la maglia del Livorno 3 con quelle del Milan) e segnerà ben 13 reti. Nel Livorno dal 1918 al 30 e dal 33 al 36, Mario Magnozzi segnerà 27 reti. Come allenatore del Livorno dal 1953 al 1955, ottiene una promozione in serie B nella stagione 1954/55. Da ricordare un fatto curioso che oggi potrebbe far gridare allo scandalo ma che al tempo stesso dimostra l'attaccamento di giocatori come Magnozzi alla propria squadra del cuore. Siamo all'ultima giornata del campionato di serie A 1941/42 per la precisione il 25 aprile 1942, ed il Livorno giocava a Milano con il Milan allenato da Magnozzi. Il Livorno doveva vincere a tutti i costi per non retrocedere e così fù... Magnozzi per favorire il Livorno schierò un Milan con i rincalzi e permise al Livorno di vincere per 2 a 0.