La Storia del Livorno Calcio

Il campionato 1967/68 è stato piuttosto movimentato per il Livorno calcio. Infatti oltre ad aver coinciso con la squalifica del campo decretata dopo i fatti accaduti col Monza, fu caratterizzato anche da una singolare partita giocata dal Livorno in quel di Roma contro la Lazio. Era il 10 marzo 1968, si giocava al Flaminio di Roma la quarta di ritorno della serie B, ed al seguito del Livorno c'erano circa 6000 livornesi, arrivati nella capitale con tre treni speciali. Gli amaranto erano passati in vantaggio col solito Santon ma in seguito l'arbitro Barbaresco decretò un calcio di rigore a favore della Lazio. Sul dischetto si presentò il laziale Fortunato ('di nome ma non di fatto in quel caso..'), ma il suo tiro fu bloccato in volo plastico dal mitico portiere del Livorno Bellinelli, che tutti ricordano affettuosamente come l'angelo biondo. A quel punto scoppiò la rabbia dei tifosi laziali che gettarono in campo di tutto (..più che altro ombrelli..) e l'arbitro si vide costretto a sospendere la partita. Il risultato non fu omologato e la federazione dette partita vinta al Livorno con il classico 2 a 0 a tavolino.