La Storia del Livorno Calcio

Il campionato 1967/68 è rimasto famoso per l'invasione di campo contro il Monza che costò al Livorno la squalifica del campo per sei turni, poi ridotti a cinque. Il Livorno era partito nelle prime posizioni della classifica e lottava per la serie A, ma alla decima giornata arrivò all'Ardenza il Monza. Il Livorno dopo essere stato raggiunto sull'1-1, era riuscito al 19° del secondo tempo a tornare in vantaggio. Ma proprio ad un minuto dalla fine l'arbitro Sbardella decretò un calcio di punizione dal limite (indiretto) a favore del Monza, per un fallo di mano dell'amaranto Garzelli. Il giocatore del Monza ,su passaggio perse palla, ma l'arbitro fece ribattere la punizione che fu calciata violentemente in rete per il 2 a 2 finale. L'arbitro fischiò la fine, ma in poco tempo alcuni tifosi si riversarono in campo mentre alcuni scalmanati iniziarono a devastare l'impianto sia internamente che esternamente. Inoltre alcuni tifosi convinti di aver udito il radiocronista della R.A.I Pancani rivolgere frasi offensive al pubblico livornese, fecero irruzione in cabina-radio e picchiarono lo stesso. L'arbitro Sbardella rimase chiuso nello stadio fino al tardo pomeriggio.