La Storia del Livorno Calcio

Il campionato 1942/43 è passato alla storia perchè il Livorno aveva tenuto testa al grande Torino nella lotta allo scudetto, piegandosi solo per un punto di differenza. Quel grande Livorno realizzo ben 43 punti, frutto di 52 goal e vinse ben 18 partite ne pareggiò 7 e subì appena 5 sconfitte. Vinse a Torino per 2 a 1 in una giornata storica. Ottenne vittorie di prestigio: 4-2 alla Lazio 4-2 all'Inter 4-1 alla Fiorentina 3-1 col Milan. Purtroppo però una sconfitta a Roma contro i giallorossi a 4 giornate dal termine fece perdere la testa della classifica e a nulla valsero le ultime tre vittorie consecutive con Fiorentina,Vicenza e Milan. Il Torino infatti forte di 1 punto di vantaggio andò in trasferta a Bari e nonostante il Bari resse il confronto proprio a 4 minuti dalla fine Valentino Mazzola in mischia segnò la rete della vittoria granata che impedì uno spareggio per lo scudetto. Gli amaranto appresa la notizia passarono dalla gioia di un possibile spareggio al pianto vero e proprio. L'Italia sportiva apprese la notizia dalla voce di Nicolò Carosio che, commentando l'intero torneo, disse che se il Torino aveva vinto lo scudetto materiale il Livorno aveva vinto quello morale. Storica la frase del compianto Stua: in caso di spareggio ce li saremmo mangiati vivi ed il tricolore invece che sui loro petti sarebbe stato cucito sul grande cuore amaranto.